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  1. Gianni Lazzari,
    Robust Spoken Translation at ITC-IRST,
    In this paper the ITC-irst research issues and approach to the spoken translation problem will presented together with a description of the demonstration system developed in the framework of C-STAR II Consortium. The challenge of future applications in the e-commerce and e-service sectors will also be presented and discussed,
  2. Paolo Avesani; A. Celli; Fausto Giunchiglia; Luciano Serafini,
    Primo nucleo di servizi di base per l'informatizzazione della Protezione Civile della Provincia Autonoma di Trento,
    In questo documento viene proposta una lista di servizi base, che verranno resi disponibili sul primo prototipo della rete della Protezione Civile della Provincia Autonoma di Trento. Una descrizione più dettagliata del progetto "Servizi di Base per la Protezione Civile della Provincia Autonoma di Trento" è contenuta nel documento "Definizione dei Servizi Base per l'Informatizzazione della Protezione Civile della Provincia Autonoma di Trento" redatto dal Gruppo Servizi Base: un gruppo composto da rappresentanti di numerosi sogetti, sia istituzionali che basati sul volontariato, che operano nell'ambito della protezione civile. I riferimenti ai flussi informativi e alle schede utilizzati in questo documento sono contenuti nel documento completo,
  3. Luciano Serafini; G. Tommasi,
    Censimento delle fonti informative rilevanti per il Sistema Informativo della Protezione Civile,
    Una delle attività previste all’interno del piano per l’informatizzazione della Protezione Civile della Provincia Autonoma di Trento é quella dello studio di fattibilitá di un sistema software che supporti la gestione di un piano di protezione civile provinciale. Indichiamo questo sistema con il nome di Sistema Informativo della Protezione Civile (SIPC). Il SIPC è situato logicamente nel nodo centrale dell’organizzazione della Protezione Civile (Dipartimento di Protezione Civile). Esso dovrà fornire informazioni e servizi di supporto delle varie attività di Protezione Civile, sia ai soggetti interni al Dipartimento, che ai soggetti decentrati sul territorio (comuni, corpi dei vigili del fuoco volontari). Nonostante al momento della realizzazione della convenzione si prefigurasse l’utilizzazione del SIPC solamente per i piani di Protezione Civile Comunale ed il Piano di Protezione Civile Provinciale, si possono individuare altre applicazioni che potrebbero utilizzare le informazioni contenute ed organizzate nel SIPC. Il presente documento ha quindi il duplice obiettivo di 1. dare una visione sintetica e il più possibile completa delle fonti informative rilevanti alla Protezione Civile già presenti presso i diversi servizi della P.A.T. 2. individuare una serie di possibili applicazioni basate sull’utilizzo delle informazioni del SIPC, che supportino l’attività dei soggetti di protezione civile. L’attività svolta e descritta in questo documento è il risultato di una serie di interviste. Tali interviste hanno mirato a produrre una descrizione di gran parte degli archivi, sia in formato elettronico che cartaceo presenti all’interno dell’organizzazione provinciale di qualche rilevanza alla protezione civile. I dati raccolti costituiranno l’Archivio delle Fonti. Nella realizzazione delle interviste, ci si è inoltre posti l’obiettivo di individuare alcune indicazioni su possibili utilizzi concreti dell’Archivio delle Fonti. È da notare inoltre che, all’interno dell’amministrazione provinciale esistono già sistemi informativi, in funzione (SIAT) o in corso di realizzazione (progetto AQUARIUM e GAIA), che hanno affrontato il tema della catalogazione delle fonti informative. Ovviamente questi sistemi contengono una massiccia quantità di informazioni che sono rilevanti alla Protezione Civile, e pertanto si dovrà prevedere una costante comunicazione tra loro. Anche sul versante dei possibili utilizzi sono già state espresse esigenze reali da parte di utenti ben definiti in relazione ad attività specifiche (ad esempio i comuni per la definizione dei Piani di Protezione Civile). La progettazione del SIPC deve tenere presente e sfruttare al meglio il lavoro fatto in tali sistemi e progetti. Il documento é organizzato in due sezioni: una parte sintetica ed una analitica. La parte sintetica descrive i soggetti coinvolti nello studio, la metodologia di lavoro utilizzata, i risultati ottenuti ed i problemi che si sono presentati. Nella parte analitica verranno riportate le schede con i dati riassuntivi di ciascuna fonte informativa,
  4. Vanessa Sandrini,
    Impiego di misure di confidenza nel riconoscimento automatico della voce,
  5. M. Cagol,
    Sviluppo e valutazione di strumenti software per la codifica e annotazione di testi elettronici,
  6. Emilio Mosca,
    Proprietà meccaniche passive e attive di cellule cardiache: differenza tra cellule epicardiche ed endocardiche,
  7. Mauro Cettolo,
    Segmentation and Classification of Italian Audio Broadcast News,
    This work presents first results in segmenting and classifying an Italian audio broadcast news corpus, under development at ITC-irst. The approach is based on two stages: during the first one, a HMM decoder segments and classifies the input audio stream in terms of acoustic source (music, speech, speech in presence of music). The second stage, based on the BIC method, detects speaker changes inside individual speech segments obtained through the first stage. On the test set, frame classification accuracy is 90.6%, while recall and precision of spectral changes detection with a tolerance of +-300cs are 82.9% and 65.6%, respectively,
  8. F. Ciravegna; Alberto Lavelli; G. Satta,
    Full Parsing Approximation, Finite-State Cascades and Grammar Organization for Information Extraction,
    This paper proposes an approach to full parsing approximation suitable for Information Extraction from texts. Sequences of cascades of finite-state rules deterministically analyze the text, building unambiguous structures. Initially basic chunks are analyzed; then clauses are recognized and nested; finally modifier attachment is performed and the global parse tree is built. The approach has been extensively proven to work mainly for Italian, but it was also tested for English and Russian. A parser based on such approach has been implemented as part of Pinocchio, an environment for developing and running IE applications,
  9. Paolo Tonella; G. Antoniol,
    Design Pattern Inference for Object Oriented Systems,
    When designing a new application , experienced software engineers usually try to employ solutions that proved successful in previous projects. Such reuse of code organizations is seldom made explicit. Nevertheless it represents important information about the system, that can be extremely valuable during program understanding, by documenting the design choices underlying the implementation. In this paper an approach is proposed for the inference of recurrent design patterns directly from the code. No assumption is made on the availability of any pattern library, and the concept analysis algorithm, adapted for this purpose, is able to infer the presence of class groups which instantiate a common, repeated pattern. This approach was applied to 3 C applications, for which the relations among classes led to the extraction of a set of design patterns, that could be interpreted as meaningful organizations aimed at solving general problems, with several instances in the code,
  10. Bruno Caprile,
    Uniformly Generating Distribution Functions for Discrete Random Variables,
    An algorithm is presented which efficiently solves the problem of uniformity generating distribution functions for an n-valued random variable,